Dal film Baaria di Giuseppe Tornatore

27 March 2010


Ho visto il film e mi è piaciuto molto, eppure non avevo sentito giudizi troppo positivi. La chiave di lettura è quella dell’amore filiale verso il proprio padre che, malgrado la vita non sia stata giusta con lui (v. la mestizia del padre, forse per i fallimenti politici, nella scena tre in cui Tornatore ragazzo lo osserva), agli occhi del figlio è comunque un uomo eccezionale. E’ un film autobiografico. Tornatore (il bambino della prima scena) descrive chiaramente il proprio padre, la propria madre, il loro amore (scena due) e la sua famiglia. Credo che siano tanti gli uomini e le donne di questa terra che, pur non diventando famosi o conosciuti, hanno tratti di straordinaria umanità e dolcezza. E’ una grande speranza sapere che sono in tanti ad essere così, e che sono solo figure silenziose, a differenza dell’assordante chiasso dei malfattori e dei briganti.
Ad ogni modo il post lo metto per far vedere tre scene che mi sono piaciute e che vorrei condividere con qualcuno.

Prima

Seconda

Terza

Un forte abbraccio, Vincenzo

Barbara Evola ad Annozero 7.1.2010

10 January 2010


Non conosco Barbara Evola, l’ospite palermitana dell’ultima puntata di AnnoZero, ma ho apprezzato davvero tanto la sua grinta e la sua testimonianza. Per una volta in televisione è andato qualcuno che ha detto come stanno veramente le cose, specie qui nell’estremo sud. Credo sia mio dovere dare la piccola visibilità di AmM a questa concittadina, con cui spero, un giorno, se ve ne sarà occasione, di poter fare battaglie insieme. Auguro a lei ed alla sua famiglia, oltre a tutti i giovani siciliani che vivono condizioni difficili e quasi disperate, ogni bene e tanta serenità.
Guarda il Video in qualità bassa | Guarda il video in qualità alta

Abilitazione spagnola

23 November 2009

Campeggiano qui e lì in Internet annunci sulla possibilità di abilitarsi alla professione forense (molto più facilmente) in Spagna e venire poi ad esercitare tranquillamente in Italia. Il fenomeno si verifica ormai da un pò di tempo, ma i Consigli dell’Ordine hanno deciso di stringere un pò la cinghia ed essere più rigidi nell’ammissione all’albo degli avvocati stabiliti.

Essendo componente di due commissioni nel consiglio dell’ordine degli avvocati di Palermo, è mia cura riportarVi il parere dato in merito dai consigli dell’ordine di Vicenza e Piacenza, cui il nostro intende, in linea di massima, conformarsi. Il parere è tratto dalla rivista Attualità forense del mese Maggio-Agosto 2009.

http://www.aulamagnamagna.it/ammforum/download/file.php?id=450

La Russa sul Crocifisso

6 November 2009

La politica è la capacità di dire ciò che sente la gente, di incarnarne gli umori. Credo che il Ministro La Russa in questa apparizione televisiva, lo faccia molto bene, e con toni simpatici. Una cosa è certa, riesce a far comprendere l’assoluta indisponibilità di chi crede a rimuovere il Crocifisso dai muri. Quante volte, in un momento di sconforto, magari in Tribunale, ho alzato gli occhi al Cristo sulla croce, consegnandogli anche le mie piccole sofferenze. Quante volte, magari nel vedere la giustizia terrena avere corsi sbagliati, mi sono detto nel profondo, e l’ho detto al Signore, rivolgendomi al Crocifisso: “Signore solo a Te affido le mie speranze di giustizia!”

AGGIORNAMENTI SULLA PROPOSTA DI LEGGE A.C. 1658

13 October 2009

Nella seduta del 12.10.2009, dopo ampio ed interessante dibattito, il presidente ha avvertito che è stata presentata questione pregiudiziale di costituzionalità Vietti e di coseguenza il dibattito si è arenato, essendo stava votata a maggioranza la relativa eccezione.
Credo che le questioni pregiudiziali siano fondate ed interessanti (specie la seconda), ve le posto qui di seguito, ma ciò non toglie che quella dell’omofobia resti una questione sospesa. V’è stato un errore in chi ha perorato la legge in parlamento ed ha preteso che la si approvasse immediatamente.
Occorreva definire meglio, come aveva chiesto la commissione, cosa si intendesse per orientamento sessuale, dato che la vaghezza implicava qualsivoglia perversione. Per inteso, orientamento sessuale potrebbe essere anche la pedofilia, ma non credo che debba essere preoccupazione della legge prevedere l’aggravante per chi offende un pedofilo in quanto pedofilo, per il disvalore che tale perversione reca seco. Mentre è corretto disporla se si intende offendere un omosessuale in quanto omosessuale.
il testo unificato delle proposte di legge n. 1658 e 1882, recante l’introduzione nel codice penale della circostanza aggravante inerente all’orientamento o alla discriminazione sessuale, presenta profili di violazione della Carta costituzionale;
1. (violazione dell’articolo 3 della Costituzione) - la disposizione viola il principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione con riferimento al canone della ragionevolezza in quanto:
l’inserimento tra le circostanze aggravanti comuni previste dall’articolo 61 del codice penale della circostanza di aver commesso il fatto per finalità inerenti all’orientamento sessuale ricomprende qualunque orientamento ivi compresi incesto, pedofilia, zoofilia, sadismo, necrofilia, masochismo eccetera;
non essendo possibile accertare nell’interiorità dell’animo l’autentico movente che spinge alla violenza, ne conseguirebbe che chi subisce violenza, presumibilmente per ragioni di orientamento sessuale, riceverebbe una protezione privilegiata rispetto a chi subisce violenza tout court. Si introdurrebbe quindi un trattamento diverso nella commissione di delitti non colposi senza alcuna ragionevole giustificazione;
2. (violazione dell’articolo 25 della Costituzione) - la norma si pone in contrasto con l’articolo 25 della Costituzione in quanto, in assenza di una nozione di orientamento sessuale, la circostanza aggravante, nella parte in cui dà rilevanza all’orientamento sessuale, viola il principio di tassatività della fattispecie penale, a tal fine si evidenzia come dell’espressione «orientamento sessuale» non sia data una definizione, né sia rinvenibile nell’ordinamento penale. L’espressione è estremamente generica in quanto può indicare fenomeni specifici come l’omosessualità oppure, più in generale, ogni «tendenza sessuale» comprendendo anche incesto, pedofilia, zoofilia, sadismo, masochismo e qualsiasi altro genere di scelta sessuale, che nulla ha a che vedere con l’omosessualità;
inoltre l’indeterminatezza concettuale dell’espressione orientamento sessuale non consente di individuare le fattispecie meritorie di una particolare tutela. Nel caso di specie la norma prevede come circostanza aggravante di reato una posizione soggettiva della persona offesa che non sempre appare meritevole di una tutela differenziata. Per comprendere appieno la censura di costituzionalità si osservi che ad oggi con riferimento alle particolari condizioni delle persone offese sono previste aggravanti unicamente per fatti commessi contro pubblici ufficiali, persone incaricate di pubblico servizio, persone rivestite della qualità di ministro del culto cattolico o di un culto ammesso nello Stato, ovvero contro un agente diplomatico o consolare di uno Stato estero nell’atto o a causa dell’adempimento delle funzioni o del servizio. Orbene, è di tutta evidenza che a differenza della disposizione in esame nei casi citati si tratta sempre di posizioni oggettive: la particolare qualità della persona offesa giustifica ictu oculi un aggravio di tutela in relazione alla particolarità delle funzioni svolte. Anche nelle ipotesi, pur presenti nell’ordinamento e derivanti dall’adempimento di obblighi internazionali, di aggravanti che si applicano quando il fatto è commesso per finalità di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale o religioso, si fa sempre riferimento a circostanze oggettive circa le condizioni della persona offesa,

Proposta di legge A.C. 1658 sui reati per discriminazione derivante dall’orientamento sessuale

11 October 2009

Ho avuto un primissimo ed emotivo sdegno verso la campagna ultracattolica che chiede la bocciatura della proposta di legge A.C. 1658, pur essendo un fervente cattolico e cristiano.
Temo che negli ultimi tempi si stia verificando una divaricazione sempre più profonda tra i due aggettivi, consistendo il primo nella continua enunciazione di divieti e giudizi, il secondo nella famosa frase agostiniana “ama e fa ciò che vuoi” intendendo con ciò che l’amore, quello vero, impedisce di fare male al prossimo.
Dopo l’immediata reazione indignata, specie per come l’email che mi è giunta affrontava il problema –leggi l’email a questo indirizzo http://www.aulamagnamagna.it/Gentileaulamagnamagna.htm -, ho deciso di approfondire, perché altri siti cattolici riferivano che non si trattasse soltanto di introdurre una nuova circostanza aggravante, ma facevano riferimento alla modifica di alcune leggi, che, a detta degli stessi, avrebbe avuto come conseguenza l’impossibilità per la chiesa di parlare e perorare la causa della famiglia tradizionale.
Senza leggere più articoli di parte, sono andato a documentarmi presso il sito della camera, contenente le varie relazioni ed idoneo a far comprendere con precisione i termini della questione.
La Proposta di legge è la seguente :
PROPOSTA DI LEGGE
Art. 1.
1. All’articolo 3, comma 1, lettera a), della legge 13 ottobre 1975, n. 654, e successive modificazioni, le parole: «o religiosi» sono sostituite dalle seguenti: «, religiosi o fondati sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere».
2. All’articolo 3, comma 1, lettera b), della legge 13 ottobre 1975, n. 654, e successive modificazioni, le parole: «o religiosi» sono sostituite dalle seguenti: «, religiosi o fondati sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere».
3. All’articolo 3, comma 3, della legge 13 ottobre 1975, n. 654, e successive modificazioni, le parole: «o religiosi» sono sostituite dalle seguenti: «, religiosi o fondati sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere».
4. La rubrica dell’articolo 1 del decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 1993, n. 205, è sostituita dalla seguente: «Discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali, religiosi o fondati sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere».
5. All’articolo 3, comma 1, del decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 1993, n. 205, le parole: «o religioso» sono sostituite dalle seguenti: «, religioso o motivato dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere».
6. Nel titolo del decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 1993, n. 205, le parole: «e religiosa» sono sostituite dalle seguenti: «, religiosa e fondata sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere».

Al fine di chiarire l’oggetto della legge è, quindi, opportuno precisare la portata delle modifiche proposte:
La proposta di legge A.C. 1658 - novellando la legge n. 654 del 1975 e il decreto legge n. 122 del 1993 -mira a fornire una tutela contro ogni discriminazione fondata sull’orientamento sessuale del singolo o sulla sua identità di genere.
Nello specifico, la proposta di legge in esame, composta di un unico articolo, interviene sulle fattispecie previste dall’articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654 (c.d. legge Reale), di ratifica ed esecuzione della Convenzione contro il razzismo adottata dalle Nazioni Unite a New York nel 1966, che sanziona le condotte di apologia, istigazione e associazione finalizzate alla discriminazione.
Nella formulazione attuale, l’articolo 3 della legge Reale punisce:
§ chiunque diffonde in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero incita a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi;
§ chiunque, in qualsiasi modo, incita a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi ;
§ chiunque partecipa o presta assistenza ad organizzazioni o gruppi aventi tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi;
§ chiunque promuove o dirige organizzazioni o gruppi aventi tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.
Il progetto di legge in esame inserisce tra le attuali forme di discriminazione (per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi), la discriminazione fondata sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere, chiedendo l’inserimento a seguito della parola “religiosi”, della locuzione “o fondati sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere”.
Per coordinarne il contenuto con le modifiche apportate alla legge n. 654 del 1975, la proposta A.C. 1658 novella inoltre il decreto legge 26 aprile 1993, n. 122 (c.d. “decreto Mancino”). Tale decreto ha inasprito le pene per i delitti sopra citati, ha introdotto sanzioni accessorie in caso di condanna e ha previsto sanzioni penali :
§ per chiunque, in pubbliche riunioni, compia manifestazioni esteriori od ostenti emblemi o simboli di tipo razzista, o basati sull’odio etnico, nazionale o religioso propri o usuali delle organizzazioni di cui all’art. 3 della legge n. 654/1975;
§ per chiunque acceda ai luoghi ove si svolgono competizioni agonistiche con gli emblemi o i simboli sopra citati.
Inoltre, il medesimo decreto legge ha introdotto la circostanza aggravante della finalità di discriminazione o di odio etnico.
Il progetto di legge in esame modifica il decreto legge citato con riguardo al titolo, alla rubrica dell’articolo relativo alle sanzioni accessorie (articolo 1), nonché alla disciplina delle aggravanti (articolo 3), con l’introduzione di un espresso riferimento alla discriminazione fondata sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere.

Volendo allora tirare le conclusioni, mi permetto di dare il mio modesto e personale giudizio:
Credo che gli omosessuali vadano tutelati e difesi in uno stato civile, e che debba combattersi per inculcare in tutti il principio che la differenza dell’orientamento sessuale non può essere oggetto o causa di discriminazione.
Condivido, pertanto, da cattolico e da cristiano, la proposta di legge, in maniera immediata per quel che concerne l’aggiunta di una circostanza aggravante. Alcuni bloggers cattolici scrivono che l’aggiunta di tale ulteriore aggravante sarebbe superflua potendo già invocarsi, a presidio dei reati commessi per discriminazione sessuale, la previsione di cui al n. 1 dell’art. 61 cod. pen., cioè “l’aver agito per motivi abbietti o futili”. Io credo sia comunque più opportuno, anche alla luce degli ultimi fatti di cronaca, prevedere una specifica ed autonoma circostanza aggravante, cosìcchè la noma penale assuma anche un carattere pedagogico e valoriale.
Condivido, anche se in maniera meno immediata, l’introduzione della locuzione “orientamento sessuale o identità di genere” all’interno della legge del 1975 e del successivo decreto del 1993. Il tentennamento non dipende in sé dal dubbio circa la necessità che anche questo tipo di discriminazione venga sanzionato, quanto piuttosto dalle norme penali a monte, le quali istituiscono i cc.dd. reati di opinione, di cui non ho mai condiviso appieno l’esistenza specie perché è altamente indefinita la loro applicazione. In ogni caso, se allo stato vengono sanzionati i reati per la discriminazione razziale, religiosa, etnica o nazionale, allora credo che allo stesso modo debbano esserci per la discriminazione nei confronti dei gay, non potendo essere consentito in uno stato civile che in nessun modo si propugni l’odio o la discriminazione per chi ha degli orientamenti sessuali diversi. Credo che l’inserimento delle locuzioni de quibus non diminuisca in alcun modo il diritto di chi, per motivazioni religiose o di altro tipo, esprima il proprio dissenso verso l’omosessualità, indi non condivido, ed anzi intendo contrastare, la campagna perpetrata in questi giorni da parte di alcune frange cattoliche, che considero estremiste e fanatiche.
Chiedere di pregare, come avviene nell’email che ho postato, affinchè non venga approvata la legge, significa, in altre termini, chiedere di pregare affinchè sia consentito ai cattolici “incitare a commettere o commettere atti di discriminazione o di violenza o atti di provocazione alla violenza” nei confronti di chi è omosessuale.

Propongo a tal fine il vero discorso registrato da Harvey Milk alcuni giorni prima di morire. Il pezzo è tratto dall’omonimo film “Milk” interpretato da Sean Penn. Il consigliere comunale di New York fu ucciso per ragioni collegate alla sua omosessualità.
SCARICALO IN WMV BASSA QUALITA’ | SCARICALO IN WMV MEDIA QUALITA’ | SCARICALO IN MPEG IN ALTA QUALITA’

Per la versione originale del discorso, con immagini di Harvey Milk, vai invece a questa pagina di Youtube http://www.youtube.com/watch?v=pzQ3NFXwpV8

I will always love you!

1 September 2009

C’è qualcosa di molto bello in ciò. Una versione più vecchia ma non per questo meno emozionante.

A chi piace MTV?

22 July 2008

Ho sempre una strana sensazione quando guarda MTv, quando seguo per caso i suoi presentatori, quando vedo quelle folle di ragazzi sotto i palcoscenici a guardar esibirsi perfetti imbecilli. Per carità la musica mi piace molto, ma oggi si propone l’idolatria delle star musicali. Insomma gli artisti veri sono così pochi, per lo più si tratta di ragazzetti che hanno indovinato un motivetto canticchiabile o rumoroso. MTV comunque propone sempre scene incomprensibili, volgari, relativiste, e deviate. Il filmato che segue potrebbe esserne una spiegazione. A voi i giudizi …

LETTERE DI ALDO MORO

11 May 2008

E’ superfluo commentare il fatto storico della cattura di Aldo Moro, della sua prigionia e della sua uccisione, nell’indifferenza delle autorità politiche e del suo partito.
Ma occorre ravvivare sempre la memoria, e per questo motivo pubblico tutte le lettere da lui scritte durante la prigionia. Leggendole si traggono insegnamenti infiniti, specie sulla visione alta, imponente, integerrima della politica e dei suoi compiti.
L’ultima lettera, invece, rivela l’uomo Aldo Moro, che poi è la spiegazione della sua statura politica: gli accenni agli affetti, alla fede in Dio (fino all’ultimo istante) e l’accettazione della Sua volontà, l’andare incontro alla morte con dignità, coraggio e speranza, speranza come in questa frase “Vorrei capire, con i miei piccoli occhi mortali, come ci si vedrà dopo. Se ci fosse luce, sarebbe bellissimo”.
Pubblico solo l’ultima lettera per ragioni di spazio. Quanti vogliono scaricarle tutte clicchino QUI

Mia dolcissima Noretta,
dopo un momento di esilissimo ottimismo, dovuto forse ad un mio equivoco circa quel che mi si veniva dicendo, siamo ormai, credo, al momento conclusivo. Non mi pare il caso di discutere della cosa in sé e dell’incredibilità di una sanzione che cade sulla mia mitezza e la mia moderazione. Certo ho sbagliato, a fin di bene, nel definire l’indirizzo della mia vita. Ma ormai non si può cambiare. Resta solo di riconoscere che tu avevi ragione. Si può solo dire che forse saremmo stati in altro modo puniti, noi e i nostri piccoli. Vorrei restasse ben chiara la piena responsabilità della D.C. con il suo assurdo ed incredibile comportamento. Essa va detto con fermezza così come si deve rifiutare eventuale medaglia che si suole dare in questo caso.
E’ poi vero che moltissimi amici (ma non ne so i nomi) o ingannati dall’idea che il parlare mi danneggiasse o preoccupati delle loro personali posizioni, non si sono mossi come avrebbero dovuto. Cento sole firme raccolte avrebbero costretto a trattare.
E questo è tutto per il passato. Per il futuro c’è in questo momento una tenerezza infinita per voi, il ricordo di tutti e di ciascuno, un amore grande grande carico di ricordi apparentemente insignificanti e in realtà preziosi. Uniti nel mio ricordo vivete insieme. Mi parrà di essere tra voi. Per carità, vivete in una unica casa, anche Emma se è possibile e fate ricorso ai buoni e cari amici, che ringrazierai tanto, per le vostre esigenze. Bacia e carezza per me tutti, volto per volto, occhi per occhi, capelli per capelli. A ciascuno una mia immensa tenerezza che passa per le tue mani. Sii forte, mia dolcissima, in questa prova assurda e incomprensibile. Sono le vie del Signore. Ricordami a tutti i parenti ed amici con
immenso affetto ed a te e tutti un caldissimo abbraccio pegno di un amore eterno. Vorrei capire, con i miei piccoli occhi mortali, come ci si vedrà dopo. Se ci fosse luce, sarebbe bellissimo. Amore mio, sentimi sempre con te e tienmi stretto. Bacia e carezza Fida, Demi, Luca (tanto tanto Luca), Anna, Mario, il piccolo non nato, Agnese Giovanni. Sono tanto grato per quello che hanno fatto. Tutto è inutile, quando non si vuole aprire la porta.
Il Papa ha fatto pochino: forse ne avrà scrupolo…
(lettera incompiuta)

Sono intimamente commosso e turbato e volevo condividere con qualcuno queste emozioni.

Sui VDAY di Beppe Grillo

3 May 2008

Tempo fa una gentile collega mi ha criticato di non aver fatto pubblicità sul sito al V2Day di Beppe Grillo ed alla relativa adunanza del 25 aprile in piazza Politeama. In realtà di rado mi sono occupato di pubblicizzare eventi cittadini.
Ho temuto, però, che potesse pensarsi che il mio silenzio sull’evento derivasse, in qualche modo, da una certa contiguità con l’altra parte della barricata: l’attuale sistema politico- clientelare- affarista- lobbista- disinformativo- cinico- avido- mafioso- elitario- nepostista- corrotto- etc. ad infinitum.
Lasciate dirmi (anche se non so a chi interessi, lasciate dirmelo lo stesso) che io condivido totalmente la lotta portata avanti dal comico (ora politico nel senso più alto) Beppe Grillo.
Il sistema è alla deriva (per citare l’ultima opera dei bravi giornalisti Stella e Rizzo) e credo che gli italiani che sostengono con passione, ed ascoltano e riempiono le piazze dei vday, siano persone che meritano la nostra gratitudine. Essi rappresentano il lato più alto di un’Italia libera. Non sono legati a questo o quel politico, non hanno interessi da tenere al riparo, seguono solo degli ideali, e lo fanno nei modi pacifici che un ordinamento civile (il nostro lo è ancora per miracolo!) consente. A tal proposito inserisco un breve video da youtube sui giovani che hanno popolato quella piazza. Queste immagini sono la dimostrazione che non è vero che la gente è addormentata; la gente è pronta a scendere di casa ed andare nelle piazze, la gente ha capito in quali difficoltà siamo piombati e cerca di dare il proprio contributo. Non c’è niente che spinga queste persone ad aspettare ore ore per una firma se non il dovere morale di esprimere il proprio dissenso!

Ho scelto un po’ di tempo fa di dedicarmi alla politica. A dire da dove son arrivato (a niente!) non credo di poter essere annoverato tra i professionisti della politica, malgrado ne abbia capito esattamente i ragionamenti, le tecniche e i capisaldi. La politica ha delle regole che, a torto o a ragione, vanno rispettate se si vuole farne parte, se si vuole far sì che la propria visione del mondo incida sulla società. Sono convinto, però, che sia possibile fare politica e rispettare i principi basilari di ogni democrazia, ed anche quelli scolpiti nel cuore di ogni cittadino onesto.
Con questa breve lettera aperta ci tenevo soltanto a dire, sia che il mio percorso politico finisca domani, sia che la carriera sia fulgida e longeva, che ho sempre rispettato, rispetto e sempre rispetterò i principi di buon senso, di ragionevolezza, di pace, di etica, di giustizia, dio onestà, di trasparenza, di solidarietà, di uguaglianza (formale e sostanziale), di libertà, di amore per il prossimo, di lealtà, di fedeltà, di perdono, di pietà, di dignità, che sono patrimonio del progresso giuridico dell’uomo, e contenuto di fondo della contestazione grilliana.